IL MAINE COON TRA STORIA E LEGGENDA

            Generalmente si è portati a ritenere che le quaranta specie di felini che vivono attualmente nel mondo fossero praticamente già definite nel pleistocene (circa tre milioni di anni fa). Riesce invece più difficile determinare con precisione da quale specie selvatica – europea, africana, asiatica o americana – discendano i gatti che conosciamo ed in particolare il Maine Coon, originario dell’America del Nord e proveniente da incroci il cui segreto è serbato dalla natura.

 

Si è riscontrata, a sud dei confini del Canada ed in diverse zone degli Stati Uniti, la presenza di bobcats, grossi gatti selvatici simili alla lince (per via dei ciuffi di pelo al centro delle orecchie), i cui incroci con i gatti domestici sono fertili e danno mici che ricordano moltissimo i piccoli del Maine Coon.

Inoltre, se l’angora turco figura anch’esso tra i suoi vicini antenati, come sembrano attestare il pelo lungo e fluente, la coda a ciuffo e il carattere molto socievole, si può ugualmente dire che il Maine Coon discenda dai gatti a pelo lungo delle steppe asiatiche, i caratteri dei quali si sono diffusi fino alla Russia.

 

Il Maine Coon è una delle più antiche razze naturali del Nord America, tanto da essere considerato generalmente come nativo dello stato del Maine, di cui è il gatto ufficiale. Il suo nome deriva da "Maine", lo stato della Nuova Inghilterra in cui veniva avvistato, e da "Raccoon", orsetto lavatore in inglese, per via della sua coda molto simile a quella di un procione. Molteplici sono le leggende che circondano l’origine di questo particolare gatto.

La più diffusa all’inizio del secolo narrava che per le grandi e pelose orecchie provviste di ciuffi e la coda grossa e inanellata, il Maine Coon fosse il risultato di un incrocio tra una lince e un orsetto lavatore. L’ipotesi, ovviamente assurda, ha comunque contribuito ad alimentare le numerose storie che si tramandano su questa razza.

C’è anche chi a tutti i costi ha voluto conferire un’aura regale a questo gatto "rustico", facendolo addirittura discendere da sei gatti d’Angora che la regina Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese avrebbe messo in salvo inviandoli a Wiscasset, nello Stato Americano del Maine.

 

Le origini del Maine Coon hanno creato così tantissime leggende e congetture, nessuna delle quali può essere provata.

La teoria più probabile, anche se la meno pittoresca, indicherebbe il Maine Coon come il risultato di un incrocio tra gatti a pelo corto e gatti a pelo lungo d’oltremare. Secondo alcuni infatti, il Maine Coon avrebbe antenati tra i gatti nordici, i progenitori del Norvegese delle Foreste, arrivati in America del Nord nell'anno mille in seguito agli sbarchi dei Vichinghi sulle Isole di Terranova; in effetti il gatto selvatico (Felis silvestris) in Nordamerica non è presente.

Secondo altri invece, l’origine del Maine Coon risalirebbe al periodo della colonizzazione, quando le navi dei coloni provenienti da tutto il mondo attraccavano sulle coste americane del Nord-est, portando al seguito dei gatti per far strage di topi. Erano gatti d’ogni risma, che i marinai dell’epoca apprezzavano più o meno a seconda della loro maggiore o minore capacità di cacciare topi piuttosto che per la loro maggiore o minore bellezza. È però assai probabile che, fra quei “gatti", tutti uguali e tutti diversi, ci fosse anche qualche antenato degli attuali gatti d’America.

Non è da escludersi al momento (non si sa se linci e gatti siano interfecondi) un eventuale contributo genetico delle linci Lynx Rufus e Linx Canadensis, vista la somiglianza e la piccola taglia di queste linci.

 

Ancora relativamente poco conosciuto in Europa, il Maine Coon era ormai da tempo il gatto nazionale degli Stati Uniti, dove fu ben presto esibito in pubbliche manifestazioni e accolto come la più antica razza americana di gatti a pelo lungo.

Il primissimo accenno a un gatto del Maine, nero e bianco, rispondente al nome di Captain Jenks of the Horse Marines, figura nel capitolo scritto da Mrs. F. R. Pierce per il libro di Frances Simpson (The Book of the Cat) pubblicato nel 1903. Mrs. Pierce, parlando di questo gatto che possedeva insieme al giovane fratello, ricorda che faceva parte degli abitanti della casa fin dal 1861, ma che la famiglia ne aveva avuti già molti altri simili in precedenza. Afferma, inoltre, che in ogni importante città della costa orientale degli Stati Uniti l’abitudine di esporre gatti risale almeno agli anni attorno al 1870.

Originario dello stato del Maine, il Maine Coon vi fu in effetti regolarmente messo in mostra nel corso di fiere agricole della metà del XIX secolo (certi autori propongono la data del 1860), ossia molto prima della moda delle esposizioni di felini. Si provava già ammirazione per la rustica bellezza e la potenza di questi gatti, i quali rendevano servizi inestimabili nelle fattorie, in cui pullulavano roditori di ogni genere.

A Boston, nel gennaio del 1878, dodici Maine Coon sono presentati in concorso nell’ambito del National Catr Show che dura sei giorni. Così, all’epoca della celeberrima esposizione felina americana del Madison Square Garden di New York, nel 1895, il Maine Coon è una razza riconosciuta già da una ventina di anni. D’altronde vi è presente con tutti gli onori perché è Cosie, femmina brown tabby, che ottiene il primo premio (col titolo di Best Cat), nella categoria pelo lungo che includeva i persiani e gli angora e di fronte a più di centocinquanta concorrenti tra cui contavano, tra gli altri, due ocelots e due gatti selvatici!

La vittoria di Cosie fu preceduta da molte altre, tra cui, in gran numero, quelle di Richelieu, superbo silver tabby che finì per cedere il podio a Dot, maschio di colore bianco. Tutti questi gatti sono nati nel Maine presso Mrs. Pierce, il cui contributo alla conoscenza del Maine Coon ed al miglioramento della razza è spesso sottolineato dagli specialisti iin materia. Il buon esito della sua attività di allevatrice fu confermato in seguito dai successi di King Max negli anni 1897, 1898 e 1899, seguiti da quello di Donald, figlio di King Max, nel 1900.

Fu così che nacque la dinastia di campioni. I Libri delle Origini, però, ancora non esistevano.

 

In Italia il Maine Coon compare solo nel 1986 su un mensile del settore; da allora la diffusione della razza è in continua espansione e i Maine Coon sono ormai protagonisti di successo nelle esposizioni feline.